
Comunemente della
“Grotta di S. Angelo”, è ubicata in località
Eliceto, a breve distanza dal complesso termale di Montesano. Nessun
documento, a tutt’oggi, della sua utilizzazione “antiquitus“.
E’, comunque, probabile che sia stata frequentata da animali
prima e da uomini in seguito. L’ipotesi, però, potrà
essere confermata solamente dopo che si sarà proceduto alla
sua completa esplorazione.
Notizie certe si incominciano ad avere solo dal secolo XVII. Nella
più volte citata relazione della visita pastorale del 1687
è menzionata come “chiesa di S. Michele Arcangelo in
Criptis”, eretta dal dottor fisico D. Vincenzo Cestari.
Era stata, dunque, adattata a cappella rupestre con due vani e due
altari con l’aggiunta di elementi nuovi quali due gradinate,
una nel primo antro e l’altra per permettere l’accesso
al secondo.
Il 9 novembre 1718 è visitata dal Vicario apostolico Salomone
ed appare negli atti come Cappella “S. Michele Arcangelo in
Cripta”.
Al di là delle dicerie tramandatesi attraverso i secoli,
secondo cui la grotta sarebbe stata collegata con l’ex chiesetta
di S. Sofia da un camminamento sotterraneo, essa si presentava arricchita
di stalattiti e panneggi pendenti dalle volte e dalle pareti dei
pochi vani accessibili.
Negli ultimi anni, però, è stata letteralmente deturpata
da mani vandaliche. Al momento si sta tentando la sua completa valorizzazione
su iniziativa di privati cittadini e dell’Amministrazione
Comunale.
Prof. Gennaro Arteca |