E’ localizzata a valle di Montesano, nei pressi della frazione Prato Comune, lambita dalle acque del fiume Contari.
Non è dato conoscere con esattezza l’epoca della sua fondazione che, comunque, risale a prima del 1131, anno in cui è menzionata, per la prima volta, nel già citato Privilegio del re Ruggiero II di Sicilia. Si sa, invece, che nel sec. XV vi si rifugiarono i Monaci di Rofrano scacciati dalla loro abbazia dal conte Carafa.
Per essi, nella seconda metà del ‘500, l’Archimandrita di Grottaferrata compilò un compendio della Regola della Casa Madre.
Il monastero rimase in potere dei Basiliani fino al 1728. Divenuto proprietà dei certosini di Padula, fu da questi adattato a propria grancia.
Nel 1866, in virtù della citata Legge di soppressione degli ordini monastici, condivise le sorti di tutti gli altri cenobi.
Acquistato dalla famiglia Abatemarco, passò in seguito agli attuali proprietari, che lo trasformarono in strutture adibite ad uso abitativo.
L’attigua chiesetta, ben curata e aperta al culto, presenta, all’esterno, una interessante icona del santo titolare, racchiusa in un ovale che sormonta il portale d’ingresso.

Prof. Gennaro Arteca