
Il tempio, nelle
sue linee architettoniche, ricalca i motivi gotici diffusivi in
Italia dal Duecento a tutto il Trecento. Con la sua imponente mole,
la costruzione domina la piazza antistante e tutto il contesto urbanistico
che la circonda.
Realizzata interamente in cemento armato, fu fortemente voluta da
Filippo Gagliardi, reduce da cospicue fortune realizzate in Venezuela,
per onorare la memoria della mamma sua, Mariannina.
Iniziata, con la posa della prima pietra, il 26 giugno 1954, fu
portata a termine in pochissimi anni ed inaugurata il 4 gennaio
del 1959.
La parte più appariscente e ricca di tutta la “fabbrica”
è senz’altro la facciata, ben ordinata in un rapporto
di strutture e spazi geometrizzati: dai tre portali strombati ai
rettangoli della zona mediana, arricchiti con statue e decorazioni,
al triangolo equilatero del timpano che circoscrive uno dei due
rosoni.
Completano il prospetto due arditi campanili cuspidati svettanti
nel cielo.
Lo spazio interno è diviso in tre navate da arcate acute
poggianti su robusti pilastri a fascio.
L’altare maggiore è sormontato da un tempietto in marmo
policromo che accoglie il gruppo statuario di S. Anna con la Vergine
bambina.
Prof. Gennaro Arteca
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